ADESSO BASTA

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Non possiamo più permetterci che si continui a discutere, chiacchierare e rimandare… È sulla nostra pelle e su quella dei nostri figli che si gioca la partita. E noi adesso siamo davvero stanchi di ipotecare ciò che abbiamo di più caro in attesa di un riconoscimento che ci è dovuto.

Sto per partire per una trasferta di lavoro all’estero e come tutti i genitori del mondo, mi preoccupo che nella settimana in cui sarò via, a mio figlio non manchi niente. Abbiamo preparato e congelato le creme di verdura, lavato i vestitini e messo a punto con l’altra mamma il programma per i giorni in cui sarà da sola. C’è qualcosa che mi assilla però e che purtroppo non può essere risolto. Io prenderò un aereo e la madre che rimane a casa, per lo stato in cui vivo, non esiste. La madre che rimarrà a casa con nostro figlio, per lo stato in cui viviamo, è considerata al pari del vicino di casa. Se succedesse qualcosa, per lo stato in cui vivo, è un po’ come se avessi lasciato mio figlio completamente solo… Questo è uno di quei limiti pratici di cui non ci stancheremo mai di parlare, questa è uno di quei paradossi quotidiani contro i quali ci scontriamo.
I nostri figli ESISTONO e hanno il diritto di essere tutelati al pari di tutti gli altri minori. Oltre l’ipocrisia dei vostri slogan, come pensate di difendere davvero i bambini da un vuoto legislativo che li punisce, li umilia e li priva di tutele concrete? Meditate!

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Non chiediamo i diritti per semplice orgoglio, ma per rispondere a necessità reali che minano la tranquillità e la serenità dell’esistenza delle nostre famiglie.
Siamo stanchi di tutte le promesse non mantenute. Siamo indignati per le bugie. Siamo disgustati dalla superficialità e dalla cialtroneria con la quale la politica sta passando sopra i diritti dei nostri figli, delle nostre famiglie e dei nostri affetti. Siamo basiti per la leggerezza con la quale si lede la dignità umana. Siamo attoniti di fronte al dilagare dell’ignoranza e della disinformazione e di come l’ottusità armi campagne di odio che restano impunite. Riconoscere i diritti delle persone omosessuali non riguarda gli omosessuali, è una battaglia di civiltà che coinvolge un paese intero, è un dovere morale al quale ogni persona di buon senso è chiamata. È finito il tempo delle parole, ora servono i fatti.

È il tempo che ci venga riconosciuto ciò che ci spetta di diritto, ad ogni costo e ADESSO! #dirittisubito

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