LA RISPOSTA DI MONICA CIRINNÀ

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Pubblichiamo la spiegazione che abbiamo ricevuto via mail da parte di Monica Cirinnà, in relazione al nostro post.

« Carissime, 

so bene che questa non è la legge che vorremmo. Io stessa ho sottoscritto e sostenuto il ddl 15 sul matrimonio egualitario e il ddl 1422 sulla responsabilità genitoriale congiunta sin dalla nascita. Il testo base sulle unioni civili non prevede né l’uno né l’altra. Sono i limiti di questa proposta, lo sappiamo tutte e tutti, come sappiamo che oggi non si riesce a costruire una maggioranza in Parlamento su un’ipotesi più avanzata. Entro questi limiti, però, stiamo definendo una proposta chiara, che riconosca tutti i diritti sociali previsti dal matrimonio e dia comunque ai bimbi arcobaleno la garanzia di un rapporto legale con entrambi i genitori.

Io difendo con forza questo impianto, certa che domani, dopo la sua approvazione, sarò ancora al vostro fianco per raggiungere nuovi obiettivi. Ma voglio difenderla anche da quei nostri detrattori che diffondono notizie false per incutere timore. Visto che in questo momento non stiamo parlando di accesso al matrimonio, sarebbe aggiungere la beffa al danno se si creasse una sacca di dissenso basata sulla falsa informazione che invece lo stiamo facendo. Se una coppia di donne che voglia realizzare un progetto genitoriale sarà ancora comunque costretta ad andare all’estero , non è accettabile che alcuni integralisti sostengano il contrario per confondere un elettorato non convinto. E questo il motivo per cui abbiamo ritenuto di rispondere a chi sta facendo questa disinformazione per spiegare a tutto il paese esattamente cosa stiamo facendo, perché tutti siano consapevoli dei pregi di questa proposta ma anche dei suoi limiti, per smontare la campagna mediatica di chi diffonde menzogne per suscitare paura.

monica
Abbiamo bisogno di avvicinare una parte sempre più ampia dell’opinione pubblica a questa battaglia, ed abbiamo lavorato su questo. Oggi si è formato un largo consenso popolare e una forte attenzione dei mezzi d’informazione. Quella che poteva sembrare una “battaglia di nicchia” è ora un’affermazione di tanti. Non dico di tutti perché c’è invece chi ci ha remato e ci rema contro. Diffondendo disinformazione e paura. Bene, quello che abbiamo cercato di fare è stato di smontare questa falsa informazione. Contro il bigottismo abbiamo detto chiaramente tutto quello che era falso. E, si può dire, che questo ci ha fatto bene. Ormai, quasi solo Giovanardi ripete stancamente certe litanie, abbiamo posto un argine forte alle falsità.
So che questo può non essere piaciuto a qualcuno, che ci può essere chi si è sentito toccato su aspetti intimi e dolorosi, ma vorrei che non fosse così. Io sto caparbiamente e con passione conducendo una battaglia per portare più luce, felicità e soprattutto diritti nella vita di tante persone che ora se li vedono negati. Vorrei poter fare di più (e in tanti lo sanno che vorrei, ad iniziare dal matrimonio) ma so anche che questa, oggi, è la partita che possiamo vincere. Omosessuali, eterosessuali, cattolici e laici uniti nel segno dei diritti. Chi si vuole tenere fuori da questa svolta per il Paese (mi riferisco a certo bigottismo cattolico e non) lo faccia: c’è un mondo che va avanti e noi ci siamo sopra.
“Con ogni mezzo necessario”, diceva Malcom X. Con ogni mezzo necessario e utile, dico io. Questo è ciò che faccio ogni giorno. Spero che venga capito e, mi auguro, apprezzato.

Un abbraccio

Monica Cirinnà »

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